giovedì 8 novembre 2012

UNO SGUARDO CHE CONQUISTA

All'inizio della storia vi ho raccontato quali fossero le idee dei miei genitori, soprattutto di mia mamma, sul mio dichiarato desiderio di avere un cane. Era chiaro che un cane in casa nostra avrebbe avuto vita impossibile, gli sarebbe stato vietato tutto e a patto di indossare delle pattine per proteggere i pavimenti di marmo, forse avrebbe almeno potuto camminare. Capisco ora le difficoltà che i miei genitori avrebbero avuto, come ho già tenuto a precisare, in casa arrivavamo solo nel pomeriggio inoltrato, ma anche quando il liceo mi avrebbe consentito di prendermene cura la risposta era comunque NO. Non rivanghiamo più il passato! Vi racconto il presente, fantastico e quasi miracoloso. Quando abbiamo con entusiasmo annunciato che presto avremmo preso un cane l'ira funesta si abbattè su di noi: "se entra il cane io esco! Non metterò più piede in casa vostra e voi con lei mai più in casa mia! L'avete preso anche senza il mio permesso! Non pensate che ve lo tenga, che lo tocchi, non pensavo che potevate arrivare a tanto!..." sufficiente?!! Devo però ammettere che l'ostilità apertamente dichiarata era anche supportata e motivata da una strana reazione di mia mamma al contatto con i cani, come lei dice le "si rizza il pelo!!" per l'agitazione e la paura. Non si ricorda di avere avuto nell'infanzia approcci indimenticabili con cani mordaci, però resta il fatto che li evita con sguardi che intimoriscono tutti i cani.
Con queste premesse chiunque avrebbe gettato la spugna, ma noi NO. Bella era buonissima, dolce, delicata e tranquilla, lei sarebbe riuscita a conquistarla. Arriva il giorno del primo incontro, scegliamo  un autorizzato approccio purchè fugace in casa di mia mamma, dopo averla pulita e spazzolata bene bene per renderla irresistibile, suoniamo il campanello del suo lucido appartamento. Uno sguardo, 4 occhi che si incontrano e ...miracolo! Mia mamma la continua a guardare, che bella!!! La tocca, la accarezza; il pelo, di mia mamma, si rizza, ma lei continua a lisciare quel manto setoso, stupita di questa sua inaspettata reazione. Bella è discretamente affettuosa, ha capito che con quell'umano ci vuole pazienza, ma il peggio era fulmineamente passato, da quel momento sono diventate amiche, sono contente di vedersi, mia mamma le ha comprato la ciotola da viaggio e in una gita anche una confezione di biscotti speciali, siamo andati tutti insieme a fare gite e passeggiate e il prossimo anno anche le vacanze. Da quel momento, quando ci sentiamo, mi chiede del nipote e di Bella!
Un giorno mi ha anche confessato che prima che Bella entrasse in casa si era detta: "ti prego...fai che io non abbia paura!!"
A voi le conclusioni!



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